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Titoli di Stato: valore delle cedole in caso di tassi negativi

Comunicato Stampa N° 57 del 29/03/2016

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale (n. 70 del 24/3/2016) la circolare a firma del Ministro dell’Economia e delle Finanze concernente il calcolo delle cedole dei CCT/CCTeu in caso di tassi di interesse negativi.

La circolare chiarisce che le cedole dei titoli CCT/CCTeu, sia quelli in circolazione sia quelli di nuova emissione, non potranno assumere valori negativi anche qualora i parametri di riferimento (il tasso BOT 6 mesi all’emissione o l’euribor a 6 mesi) divenissero negativi al punto tale da erodere gli spread previsti per ciascun singolo titolo.

La circolare è disponibile sul sito del Debito Pubblico del Dipartimento del Tesoro al seguente link:

www.debitopubblico.it

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Società di revisione legale: ISTRUTTORIA ANTITRUST PER PRESUNTA INTESA

L’Antitrust ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti di Deloitte & Touche, Meridiana Italia, KPMG, PricewaterhouseCoopers, PricewaterhouseCoopers Advisory, Reconta Enrst&Young, per accertare se tali imprese abbiano posto in essere un’intesa avente ad oggetto il coordinamento delle modalità di partecipazione alle gare nel settore dei servizi di supporto e assistenza tecnica alla Pubblica Amministrazione per l’attuazione dei programmi cofinanziati dall’Unione europea.

In particolare, dall’analisi delle offerte presentate in occasione della la gara indetta da Consip il 19 marzo 2015 per l’affidamento dei servizi di supporto e assistenza tecnica alle Autorità di Audit (AdA) dei programmi cofinanziati dall’Unione Europea, parrebbe emergere l’assenza di un effettivo confronto concorrenziale tra parti sia in termini di mancata sovrapposizione delle offerte maggiormente competitive sia di scarsa aggressività delle offerte formulate in relazione ai diversi lotti. 

 

Nei giorni scorsi, funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni a Roma e a Milano nelle sedi delle società interessate, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza. Il procedimento si concluderà entro il 31 ottobre 2017.

Il procedimento si concluderà entro il 31 ottobre 2017.

Roma, 23 marzo 2016

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Università degli Studi di Foggia: pubblicato il bando di 150 ore per accedere al corso di alta formazione professionale sistemi di A.D.R.

 Per l’Anno Accademico 2015/2016 è stato pubblicato il bando per l’ammissione al Corso di Alta Formazione per mediatori civili e commerciali ed esperti in ADR, istituito dal Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Foggia, in collaborazione con l’ANPAR, Associazione Nazionale per l’Arbitrato e la Conciliazione, ente abilitato alla formazione per Conciliatore - Min. Giustizia con P.D.G. n. 22 del 21/09/2007 - certificato UNI EN ISO 9001:2008.

I cittadini stranieri che vogliano accedere al Master dovranno ottemperare alle disposizioni di cui alla Parte Quinta, Capitolo I, della circolare M.I.U.R. 18 maggio 2011, prot. n. 602 consultabile sul sito www.miur.it al seguente link: http://www.studiare-in- italia.it/studentistranieri/5.html
L’eventuale graduatoria, con il fac-simile della domanda di iscrizione, sarà pubblicata sul sito www.unifg.it (Didattica-Corsi di Formazione) e presso l’Area Didattica, Servizi agli Studenti e Alta Formazione, Settore Alta Formazione (Via Gramsci 89-91).

L’eventuale graduatoria, con il fac-simile della domanda di iscrizione, sarà pubblicata sul sito www.unifg.it (Didattica-Corsi di Formazione) e presso l’Area Didattica, Servizi agli Studenti e Alta Formazione, Settore Alta Formazione (Via Gramsci 89-91).

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Buono l'andamento della mediazione civile.

Aumentano gli accordi che diventano esecutivi.

Pubblichiamo in allegato i dati statistici del Ministero, che danno ragione alla mediazione civile e commerciale. Il primato spetta agli organismi privati di mediazione. Gli organismi pubblici restano al palo e fanno fatica a trovare accordi e per molti di loro se non fosse per la conciliazione paritetica, sarebbe davvero un bel guaio . Benissimo la demandata dai Giudici che in percentuale prospettica assumerà moltissima rilevanza per il futuro. Solo attraverso una reale e puntigliosa formazione è possibile avere formatori e mediatori "facilitatori". Il "tanto per fare qualcosa" non è mai produttivo e spesso il basso costo della formazione nasconde l'impreparazione. Frattanto la naturale selezione degli organismi di mediazione va avanti anche grazie al servizio ispettivo del Ministero.

files/Mediazione_civile_al_31_dicembre_2015.pdf

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27 MILIONI DI EURO DI SANZIONI A BANCHE COOPERATIVE PER UN’INTESA SUI TASSI DEI MUTUI NELLE PROVINCE DI TRENTO E BOLZANO

L’Antitrust ha irrogato una serie di sanzioni, per un totale di circa 27 milioni di euro, a carico di alcuni istituti di credito, della Federazione Cooperative Raiffeisen e della Federazione Trentina della Cooperazione, per due distinte intese anti-concorrenziali nel mercato degli impieghi alle famiglie, attuate rispettivamente nelle province di Bolzano e di Trento.

A conclusione della sua istruttoria, l’Autorità ha accertato che la Federazione Cooperative Raiffeisen e 14 Casse Raiffeisen (Cassa Rurale di Bolzano, Casse Raiffeisen di Brunico, Lana, Valle Isarco, Merano, Castelrotto-Ortisei, Oltradige, Lagundo, Wipptal, Tures Aurina, Prato-Tubre, Nova Ponente-Aldino, Silandro e Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige) hanno posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza in violazione del diritto antitrust. Questo accordo consisteva nel coordinamento delle politiche commerciali, anche attraverso lo scambio di informazioni sensibili (tassi di interesse e altre condizioni economiche dei finanziamenti), con l’obiettivo di limitare il confronto competitivo nel mercato degli impieghi bancari alle famiglie nella provincia di Bolzano. L’intesa s’è protratta per un arco temporale di circa sette anni (2007-2014).

L’Antitrust ha accertato inoltre che i comportamenti posti in essere dalla Federazione Trentina della Cooperazione, indicando alle Casse Rurali federate un tasso di riferimento per i mutui e limitando così il confronto competitivo nel mercato degli impieghi alle famiglie nella provincia di Trento, hanno costituito un’altra intesa restrittiva della concorrenza in violazione diritto antitrust, attuata tra novembre 2013 e dicembre 2015.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso perciò di comminare in dettaglio le seguenti sanzioni pecuniarie:

Federazione Raiffeisen    € 3.195.794
Cassa Raiffeisen Brunico    € 3.291.643
Cassa Rurale Bolzano    € 2.212.116
Cassa Raiffeisen Lana    € 2.120.311
Cassa Raiffeisen Valle Isarco    € 2.261.888
Cassa Raiffeisen Merano    € 2.135.358
Cassa Raiffeisen Castelrotto-Ortisei    € 1.712.030
Cassa Raiffeisen Oltradige    € 1.620.029
Cassa Raiffeisen Lagundo    € 1.501.773
Cassa Raiffeisen Wipptal    € 1.576.637
Cassa Raiffeisen Tures Aurina    € 1.146.832
Cassa Raiffeisen Prato-Tubre    € 1.236.313
Cassa Raiffeisen Nova Ponente-Aldino    € 861.925
Cassa Raiffeisen Silandro    € 530.077
Cassa Centrale Raiffeisen    € 863.695
Federazione Trentina    € 599.963

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Regione Liguria - Revisore dei Conti nomina per il triennio 2016-2018

Regione Liguria - Revisore dei Conti 

avviso per la formazione dell'elenco dei candidati alla nomina per il triennio 2016-2018 

(scadenza presentazione istanze: 4 aprile 2016

Clicca qui per scaricare il bando

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Guida al Leasing prima casa giovani

Nella conferenza stampa del 01/03/2016 è stata presentata la Guida per la casa in leasing per i giovani con reddito complessivo non superiore a 55.000 euro.

Clicca qui per leggere il comunicato e vedere le slide del leasing abitativo

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L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato condanna il Consiglio Nazionale Forense per condotte restrittive della concorrenza.

L'A.G.C.M. (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato), condanna il C.N.F. (Consiglio Nazionale Forense)  per condotte restrittive della concorrenza per aver posto in essere un’intesa unica e continuata,  consistente nell’adozione di due decisioni volte a limitare l’autonomia dei professionisti nella determinazione del proprio comportamento economico sul mercato, stigmatizzando quale illecito disciplinare la richiesta di compensi inferiori ai minimi tariffari e limitando l’utilizzo di un canale promozionale e informativo attraverso il quale si veicola anche la convenienza economica della prestazione professionale.

Per tale comportamento, è stata comminata al Consiglio Nazionale Forense una sanzione amministrativa pecuniaria di 912.536,40 € (novecentododicimilacinquecentotrentasei euro e quaranta centesimi).

La sanzione amministrativa citata deve essere pagata entro il termine di novanta giorni dalla notificazione del presente provvedimento, decorso il predetto termine, per il periodo di ritardo inferiore ad un semestre, devono essere corrisposti gli interessi di mora nella misura del tasso legale a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine del pagamento e sino alla data del pagamento. In caso di ulteriore ritardo nell’adempimento,  la somma dovuta per la sanzione irrogata è maggiorata di un decimo per ogni semestre a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine del pagamento e sino a quello in cui il ruolo è trasmesso al concessionario per la riscossione; in tal caso la maggiorazione assorbe gli interessi di mora maturati nel medesimo periodo. 

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