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Il mancato assolvimento della formazione : conseguenze sanzionatorie

Si ricorda che il mancato assolvimento, anche parziale, di tale obbligo (almeno 20 crediti per il 2017 ed almeno 20 crediti per il 2018) entro il termine del 31 dicembre 2018 è sanzionabile da parte del Mef ai sensi dell’articolo 24 dello stesso D.lgs. 39/2010.

" Art. 24  (Provvedimenti del Ministero dell'economia e delle finanze).

1.  Il Ministero dell'economia e delle finanze, quando accerta irregolarità nello svolgimento dell'attività di revisione legale, può applicare le seguenti sanzioni:

a)  un avvertimento, che impone alla persona fisica o giuridica responsabile della violazione di porre termine al comportamento e di astenersi dal ripeterlo; 

b)  una dichiarazione nella quale è indicato che la relazione di revisione non soddisfa i requisiti di cui all'articolo 14; 

c)  la censura, consistente in una dichiarazione pubblica di biasimo, che indica la persona responsabile e la natura della violazione; 

d)  la sanzione amministrativa pecuniaria da mille a centocinquantamila euro; 

e)  la sospensione dal Registro, per un periodo non superiore a tre anni, del soggetto al quale sono ascrivibili le irregolarità connesse all'incarico di revisione legale; 

f)  la revoca di uno o più incarichi di revisione legale; 

g)  il divieto per il revisore legale o la società di revisione legale di accettare nuovi incarichi di revisione legale per un periodo non superiore a tre anni; 

h)  la cancellazione dal Registro del revisore legale, della società di revisione o del responsabile dell'incarico.

2.  Il Ministero dell'economia e delle finanze può applicare le sanzioni di cui al comma 1 nei seguenti casi:

a)  mancato assolvimento dell'obbligo formativo; 

b)  inosservanza degli obblighi di comunicazione delle informazioni di cui all'articolo 7, nonché dei dati comunque richiesti per la corretta individuazione del revisore legale o della società di revisione legale, degli incarichi da essi svolti e dei relativi ricavi e corrispettivi. Nei casi di cui al presente comma, la sanzione amministrativa pecuniaria si applica nella misura da cinquanta euro a duemilacinquecento euro.

3.  Il Ministero dell'economia e delle finanze dispone la cancellazione dal Registro dei revisori legali, della società di revisione o del responsabile della revisione legale quando non ottemperino ai provvedimenti indicati nei commi 1 e 2.

4.  Il revisore cancellato ai sensi del presente articolo può, su richiesta, essere di nuovo iscritto a condizione che siano trascorsi almeno sei anni dal provvedimento di cancellazione.

5.  Il Ministero dell'economia e delle finanze pubblica sul sito istituzionale della revisione legale ogni sanzione amministrativa comminata per violazione delle disposizioni del presente decreto legislativo, comprese le informazioni concernenti il tipo e la natura della violazione e l'identità della persona fisica o giuridica a cui è stata comminata la sanzione.

6.  Nel caso le sanzioni siano oggetto di impugnazione, sul sito internet della revisione legale sono altresì pubblicate le informazioni concernenti lo stato e l'esito dell'impugnazione medesima.

7.  Il Ministero dell'economia e delle finanze può pubblicare le sanzioni in forma anonima nelle seguenti situazioni:

a)  se la pubblicazione dei dati personali riguardanti una persona fisica risulti sproporzionata rispetto al tipo di violazione; 

b)  se la pubblicazione mette a rischio la stabilità dei mercati finanziari o un'indagine penale in corso; 

c)  se la pubblicazione arreca un danno sproporzionato alle istituzioni o alle persone coinvolte.

8.  Le sanzioni comminate ai sensi del presente articolo sono pubblicate sul sito internet istituzionale per un periodo minimo di cinque anni dopo l'esaurimento di tutti i mezzi di impugnazione o la scadenza dei termini previsti. Il Ministero dell'economia e delle finanze, tenuto conto della natura della violazione e degli interessi coinvolti, può stabilire modalità ulteriori per dare pubblicità al provvedimento.

9.  Il Ministero dell'economia e delle finanze quando accerta la mancata o l'inadeguata adozione di un sistema interno di segnalazione, può, tenendo conto della loro gravità:

a)  applicare alla società di revisione legale una sanzione amministrativa pecuniaria da diecimila euro a cinquecentomila euro; 

b)  ordinare alla persona giuridica responsabile della violazione di porre termine al comportamento e di astenersi dal ripeterlo."

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REVISORI LEGALI: scade il 31 dicembre 2018 il termine per il completamento degli anni 2017 e 2018 per il mantenimento dell'iscrizione al registro dei revisori legali del M.E.F.

Il termine 31 dicembre 2018 è tassativo e per i revisori  ritardatari, non è opportuno aspettare gli ultimi giorni. La scadenza riguarda la formazione "eccezionalmente" rinviata  per l'anno 2017 e quella in corso per l'anno 2018.

I revisori legali, iscritti alla sezione A e B (c.d.inattivi compresi docenti universitari), hanno l’obbligo formativo per mantenere l’iscrizione al Registro dei revisori legali, così come stabilito dalla Determina del Ragioniere Generale dello Stato, protocollo n. 37343 del 7 marzo 2017 e s.m. L’obbligo formativo, s’intente avverato per ogni anno, se, sono stati completati almeno 20 crediti formativi (un‘ora di corso vale 1 credito), rilasciati da ente accreditato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. 

La formazione è erogata dagli enti accreditati e/o  dallo stesso MEF.

L'alta scuola di formazione dell'ANPAR accreditata al MEF e al Ministero di Giustizia (per percorsi formativi per mediatore civilie e commercile) è una scuola di formazione  di base e di aggiornamento che offre buone opportunità di apprendimento, per tutti gli esercenti la libera professione.

L'ANPAR, è uno dei primi enti accreditati dal M.E.F. per la formazione a distanza per l'intero triennio. La formazione FAD è disponibile H/24 festivi compresi e può essere eseguita comodamente da casa e/o dall'ufficio.

La quota d’iscrizione alla piattaforma E-LEARNING per il conseguimento dei 20 crediti formativi per l'anno 2018 è di €. 250 euro (duecentocinquanta euro) se effettuate entro la data del 30 novembre c.a. 

Al revisore che non ha fatto la formazione obbligatoria per l'anno 2017, per dimenticanza e/o distrazione è data la possibilità - visto il rinvio "eccezionale" da parte del M.E.F. al 31 dicembre 2018 - di conseguire i 20 crediti formativi allo stesso costo di €. 250 (duecentocinquanta euro), possono essere acquisiti eventuali crediti mancanti il cui costo è di €. 15 (quindici euro) iva esente e fiscalmente detraibile.  L'offerta è valida per le iscrizioni che perverranno  entro la data del 30 novembre c.m. (vale la data del bonifico)

In calce al presente avviso è allegata  la scheda  d'iscrizione al corso.  È stata constatata un segreteria addetta alla formazione,  valida e efficiente  per  chi si appresta per la prima volta a seguire  formazione a distanza esaustiva sia per i contenuti  dei corsi che per  problemi tecni di collegamento alla piattaforma una volta ricevuto nell'arco di 24 ore le credenziali di accesso.

I corsi sono conformi  alla Determina del MEF emanata nel 2018 (MEF elenco enti accreditati). 

I percorsi formativi di soggetti NON Commercialisti NON POSSONO essere accreditati dagli ordini territoriali, di conseguenza non sono validi i C.F. di chi è revisore legale ma non commercialista (tributaristi, consulenti, impiegati, dirigenti, avvocati ecc.).  Inoltre, come stabilito dalla Dm 5 ottobre 2018 del Ministero degli Interni è sospeso dall'Elenco dei Revisori degli Enti Locali, chi non ha effettuato la formazione minima prevista dal M.E.F.

Il conseguimento dei crediti formativi previsti dal MEF, sono necessari per evitare sanzioni, pene pecuniarie e l'eventuale sospensione dal Registro previsti dal D. lgs 39/2010.  Per l'anno 2017 in via del tutto "eccezionale" il MEF ha chiarito che per i ritardatari non sono previste sanzioni sempreché gli stessi completino il percorso formativo entro il 31 dicembre 2018. Pertanto, il revisore ritardatario dovrà seguire percorsi formativi pari a 40 ore (20 per il 2017 e 20 per il 2018).

Ci risulta che a costi diversi e a richiesta, i corsi inseriti sulla piattaforma e-learning, sono tenuti, da ANPAR anche frontalmente e/o con sistema webinar (accesso dal proprio computer e connessione con gli altri iscritti al corso tramite la piattaforma usando internet), e stanze virtuali in collegamento diretto con il formatore. È compito dell'ente formativo accreditato badare a tutti gli adempimenti, per l'accredito dei crediti conseguiti, presso il M.E.F.

L'ANREC consiglia  questo tipo di formazione in quanto , c.d, offre la possibilità al revisore  di concentrasi  sulla lezione anche da casa, da studio e nelle ore più opportune,  senza  togliere così, tempo all'attività professionale frequentando corsi formativi e/o seminari  in aula prefissati, con  aggravi di costi e tempo sottratto alla professione.

Clicca qui per la scheda d'iscrizione

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La pace fiscale ovvero “una nuova rottamazione”. Le precisazioni operative dell’Agenzia delle Entrate disponibili on-line.

L’Agenzia precisa quali sono: gli  gli atti definibili, in cosa consiste l'agevolazione e i  termini e modalità di versamento.

Che cos'è

L’articolo 2 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, consente la definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento non ancora definiti al 24 ottobre 2018, data di entrata in vigore del decreto, nello stato del procedimento in cui si trovavano alla medesima data. 

Si tratta di una forma di definizione agevolata sostanzialmente assimilabile all’acquiescenza agevolata all’accertamento, ma a condizione di maggiore favore per il contribuente, in quanto non è prevista solo una riduzione delle sanzioni, ma l’esclusione integrale delle stesse e degli interessi. Per fruire di questo beneficio occorre quindi pagare solo il “capitale”, vale a dire i tributi e gli eventuali contributi oggetto del procedimento di accertamento.

Quali sono gli atti definibili - Sono definibili i seguenti atti: 

  • gli inviti al contraddittorio in cui sono stati quantificati i maggiori tributi ed eventuali contributi notificati al contribuente fino al 24 ottobre 2018 e per i quali, alla stessa data, non sia stato già notificato il relativo avviso di accertamento o sottoscritto e perfezionato l’accertamento con adesione
  • gli accertamenti con adesione sottoscritti fino al 24 ottobre 2018 ma non ancora perfezionati, vale a dire quelli per i quali, alla predetta data non è stato effettuato il versamento e non sono ancora decorsi i venti giorni previsti per il perfezionamento
  • gli avvisi di accertamento e gli avvisi di rettifica e di liquidazione notificati al contribuente fino al 24 ottobre 2018 non impugnati ed ancora impugnabili alla stessa data e rientranti nell’ambito di applicazione dell’articolo 15 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, che disciplina l’acquiescenza agevolata del contribuente agli avvisi di accertamento e di liquidazione
  • gli atti di recupero dei crediti indebitamente utilizzati di cui ai commi da 421 a 423 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, notificati al contribuente fino al 24 ottobre 2018, sempreché non si siano resi definitivi e non siano stati impugnati alla stessa data.

Sono esclusi da questa definizione agevolata gli inviti al contraddittorio, gli avvisi di accertamento e gli atti di adesione emessi nell’ambito della procedura di collaborazione volontaria di cui all’articolo 5-quater del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167. La preclusione riguarda entrambe le edizioni della procedura e opera anche con riferimento agli eventuali atti emessi a seguito del mancato perfezionamento della stessa.

Non possono formare oggetto di questa definizione agevolata gli atti definiti con altre modalità oppure impugnati con ricorso, soggetto o meno al procedimento di mediazione, fino al 24 ottobre 2018 o anche successivamente; la controversia tributaria pendente alla data del 24 ottobre 2018 potrà essere definita in base alle disposizioni di cui all’articolo 6 dello stesso decreto-legge. 

Inoltre, il contribuente che intende avvalersi di questa forma di definizione non può proporre dalla data di entrata in vigore del decreto-legge altre istanze con essa incompatibili, come per esempio l’istanza di accertamento con adesione. 

In cosa consiste l’agevolazione - Come già anticipato, il contribuente può definire il rapporto tributario relativo agli atti prima indicati con il pagamento delle somme riferite tributi e contributi, beneficiando dello sconto integrale delle sanzioni pecuniarie amministrative, degli interessi e degli accessori. Gli accessori sono gli importi diversi dai tributi e dai contributi, quali in particolare le eventuali spese di notifica dell’atto tributario.

Come e quando effettuare il versamento

Entro quale termine va effettuato il versamento – I termini entro cui effettuare il versamento necessario per il perfezionamento della definizione agevolata sono diversi in base al tipo di atto. 
Il termine di versamento dell’importo dovuto scade: 

  • il 23 novembre 2018 per l’invito al contraddittorio per il quale l’istruttoria era ancora pendente al 24 ottobre 2018
  • il 13 novembre 2018 per l’accertamento con adesione sottoscritto ma non perfezionato al 24 ottobre 2018
  • il 23 novembre 2018 per l’avviso di accertamento, l’avviso di rettifica o di liquidazione, l’atto di recupero credito, non impugnato ed ancora impugnabile al 24 ottobre 2018, oppure, se più ampio, entro il termine che alla medesima data era pendente per l’eventuale impugnazione dell’atto oggetto di definizione.

 

Pagamento rateale – Il versamento può essere effettuato in un’unica soluzione oppure in un massimo di venti rate trimestrali di pari importo; la prima rata ovviamente dev’essere versata entro i predetti termini. Le rate successive alla prima devono essere versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre. Sull’importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi legali calcolati dal giorno successivo al termine di versamento della prima rata.

Modalità di versamento 

In caso di invito al contraddittorio, il contribuente:

  • per la compilazione del modello F24 indica i codici tributo relativi agli importi dei soli tributi ed eventuali contributi previsti per l’accertamento con adesione e reperibili sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it, il codice ufficio riportato nell’invito ricevuto, l’anno di riferimento e il codice atto 99999999107
  • per la compilazione del modello F23 utilizza i codici tributo e il codice ufficio riportati nell’invito ricevuto e nel campo 10. “Estremi dell’atto o del documento” i seguenti dati: campo “Anno” 2018, campo “Numero” 99999999107.

In caso di accertamento con adesione, il contribuente utilizza i dati presenti nel fac-simile di F24 o F23 consegnato dall’ufficio al momento della sottoscrizione dell’atto, indicando i codici tributo relativi agli importi dei soli tributi ed eventuali contributi, nonché il codice atto o il numero di riferimento, il codice ufficio, e, solo per il modello F24, l’anno di riferimento, con la seguente precisazione: tenuto conto che nel predetto fac-simile le imposte oggetto di adesione sono indicate unitamente agli interessi, può essere richiesta assistenza all’ufficio col quale è stato sottoscritto l’accertamento con adesione per la determinazione delle somme dovute.

In caso di avviso di accertamento, avviso di rettifica e di liquidazione, atto di recupero, il contribuente utilizza i dati presenti nel fac-simile di F24 o F23 allegato all’atto da definire, indicando i codici tributo relativi agli importi dei soli tributi ed eventuali contributi, il codice atto o il numero di riferimento, il codice ufficio e, solo per il modello F24, l’anno di riferimento.

I contribuenti effettuano il versamento senza avvalersi della compensazione prevista dall’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
Per ciascun atto definito va utilizzato un distinto modello F24 o F23, secondo i casi.
Entro 10 giorni dal versamento in unica soluzione o della prima rata, il contribuente consegna all’ufficio competente la quietanza dell’avvenuto pagamento.

Ulteriori chiarimenti - Per data di notifica si intende quella in cui la stessa si perfeziona per il contribuente, che generalmente è il giorno di ricevimento dell’atto. 
La definizione agevolata perfezionata da un coobbligato giova in favore degli altri.
In caso di mancato perfezionamento della definizione agevolata, gli uffici proseguono con le attività relative a ciascun procedimento.
Gli uffici forniscono l’assistenza richiesta dal contribuente per avvalersi correttamente della definizione agevolata.

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Dopo lo stop del 2012, riprendono gli esami per Revisori Legali

Il 27 novembre 2018  parte la prima prova scritta, i dettagli pubblicati sulla G.U. 

I tirocinanti in regola con la quota associativa possono richiedere l'elenco degli ammessi

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Crisi, fattori settoriali e geografici: Dinamiche finanziarie delle cooperative italiane

2) Articolo su rivista internazionale:


Floriana Fusco & Guido Migliaccio

Crisis, Sectoral and Geographical Factors: 

Financial Dynamics of Italian Cooperatives

Euromed Journal of Business, Vol. 13 No 2, 2018.


Per dettagli:

https://www.emeraldinsight.com/doi/full/10.1108/EMJB-02-2016-0002


3) Atti open source della:


2nd International Scientific Conference on Economics and Management (EMAN 2018):

Economics & Management: How to Cope With Disrupted Times

Ljubljana, Slovenia, March 22, 2018

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Economia: Import/export Italia- Cina

Articolo su rivista internazionale:

Guido Migliaccio & Luigi Umberto Rossetti

Import and Export of Furniture between Italy and China: 

a few Problems of Italian Business Companies

China-USA Business Review, Vol. 17, No. 5


Open source:

http://www.davidpublisher.org/index.php/Home/Article/index?id=36381.html


4) Atti open source della Conferenza internazionale Euromed di Valletta (Malta) del 12-14 settembre 2018 nel sito web:

http://euromed-2018.com/bop.pdf


11th Annual Conference of the EuroMed Academy of Business: 

Research Advancements in National and Global Business

Theory and Practice


Si segnalano, tra gli altri, i seguenti paper:

‒       
SPECIAL ECONOMIC ZONES: AN OVERVIEW, di Felicetta Iovino & Paolo Esposito

‒       ECONOMIC AND FINANCIAL BALANCE OF ITALIAN TANNING MANUFACTURERS DURING THE CRISIS (2007-2015) di Guido Migliaccio & Maria Fulvia Arena

‒       PROFITABILITY DYNAMICS OF TOURISM COMPANIES DURING THE CRISIS PERIOD 2007-2015 di Felicetta Iovino & Guido Migliaccio

‒       FROM THE UFZS TO THE SEZS: THE ITALIAN CASE di Felicetta Iovino & Paolo Esposito

‒       BALANCE OF ASSETS OF SOCIAL WELFARE HOME DURING THE CRISIS PERIOD (2007-2015) di Guido Migliaccio & Francesco Losco

‒       SPECIAL ECONOMIC ZONES: A BRIEF COMPARATIVE EXCURSUS di Felicetta Iovino & Paolo Esposito

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Il Ministro Tria e il DEF alla prova dei fatti.

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Prof. Giovanni Tria, ha inviato la lettera alla Commissione Europea riguardante la modifica del percorso programmatico di finanza pubblica contenuto nella Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza.

Commentando con soddisfazione il risultato dei lavori di questi giorni, il Ministro ha dichiarato: “Come sostenuto in diverse occasioni, la manovra di bilancio che questo Governo si appresta a varare è coraggiosa e responsabile, puntando alla crescita e al benessere dei cittadini, assicurando in seguito un profilo di riduzione del deficit, che passerà dal 2.4% del 2019 al 2.1% del 2020 per chiudere all’1.8% del 2021”.

L’impatto delle singole misure sull’economia del Paese deve essere valutato nel quadro dell’intera manovra. Maggiori risorse per gli investimenti pubblici e privati, minore pressione fiscale sulle piccole e medie imprese e sui lavoratori autonomi, spinta al ricambio generazionale sul mercato del lavoro e sostegno ai soggetti più vulnerabili: quest’insieme di misure porterà un aumento della crescita all’1.5 per cento nel 2019 per arrivare all’1.6 e l’1.4 negli anni successivi.

Il raggiungimento di questi obiettivi verrà ottenuto anche grazie a un attento disegno degli interventi sia sul versante degli investimenti, sia su quello delle misure di sostegno attivo per il lavoro e la coesione sociale che garantiscano la stabilità complessiva del sistema.

“Ora si apre la fase di confronto con la Commissione Europea, che potrà valutare le fondate ragioni della strategia di crescita del Governo delineata dalla manovra” ha precisato il Ministro, aggiungendo: “Come è avvenuto all’interno del Governo, auspico che il dialogo con la Commissione Europea rimanga aperto e costruttivo, tenendo conto delle reali esigenze di cittadini e imprese e del ruolo che svolgono le Istituzioni. In questo dialogo il Governo si presenta compatto e fiducioso”.

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La dimensione quantitativa della gestione Aspetti teorici e applicativi

Pubblicazioni

 

Guido Migliaccio

La dimensione quantitativa della gestioneAspetti teorici e applicativi

Angeli, Milano, III edizione rivista e aggiornata, 2018, pp. 728.

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