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Esame di idoneità professionale per Revisore Legale

Pubblicato sulla G.U. 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n. 33 del 24 aprile 2018 il bando per l’ammissione all’esame di idoneità professionale per l’esercizio della revisione legale.

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Le modalità di presentazione della domanda sono stabilite dall’articolo 2 del bando. È stata predisposta, a tal fine, un’apposita applicazione informatica che resterà accessibile su questo sito istituzionale fino alle ore 23.59 del trentesimo giorno decorrente dalla data di pubblicazione del bando.

TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Il termine di presentazione delle domande è fissato alle ore 23.59 del giorno 24 maggio 2018.

REQUISITI

I requisiti di ammissione sono stabiliti dall’articolo 2 del regolamento recante l’attuazione della disciplina legislativa in materia di idoneità professionale per l’abilitazione all’esercizio della revisione legale, approvato con decreto 19 gennaio 2016, n. 63 del Ministro della Giustizia, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

AVVERTENZE

Si ricorda che non sono ammesse altre forme di presentazione della domanda di partecipazione all’esame, diverse da quelle specificate nel bando. Il candidato è tenuto, contestualmente alla presentazione della domanda, al versamento del contributo per le spese di esame di cui all’articolo 3, comma 6 del decreto del 19 gennaio 2016, n. 63, nella misura di euro 100,00. Dovrà, inoltre, assolvere l’imposta di bollo come da normativa vigente. I pagamenti potranno essere assolti direttamente nella fase di compilazione del modulo di iscrizione selezionando un prestatore di servizi abilitato sul nodo dei pagamenti «PagoPA». Tutti i requisiti di ammissione all’esame devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande. Ai fini della regolarità della domanda, si rammenta che il tirocinio deve risultare concluso (e la relativa relazione finale deve essere presentata) in data anteriore a quella di presentazione della domanda di ammissione all’esame.

Questo il link per l'accesso al modulo  di domanda https://www.revisionelegale.mef.gov.it/opencms/opencms/Revisione-legale/esameDiIdoneitaProfessionalePerRevisoreLegale/moduloRAE/index.html?tipo=Esame

AVVISO: Sulla piattaforma A.N.P.A.R . è presente  un corso  FAD (formazione a distanza) dal titolo "ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIO DELLA REVISIONE LEGALE: TIROCINIO ED ESAME RELATIVO".

 

 

 

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Educazione finanziaria: online la prima versione del portale Quello che conta

COMUNICATO STAMPA - Comitato per la programazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria

Educazione finanziaria: online la prima versione del portale Quello che conta Al via anche la consultazione pubblica sulla Strategia nazionale

Da oggi è online la prima versione del portale pubblico di educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale Quello che conta (www.quellocheconta.gov.it), frutto del lavoro del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria guidato da Annamaria Lusardi.

Il portale offre ai cittadini una fonte informativa autorevole, semplice, rigorosa e indipendente, per aiutarli a prendere decisioni consapevoli nel campo della finanza personale e familiare, dell’assicurazione e della previdenza.

Nel portale Quello che conta sono disponibili: 5 consigli elementari, utili a ridurre il rischio davanti alle scelte sull’impiego delle proprie risorse finanziarie, 7 cose da sapere senza le quali ogni scelta potrebbe risultare poco consapevole e 12 guide pratiche che aiutano a comprendere i rischi e le opportunità che si presentano in specifiche circostanze. Questo contenuto è corredato di un glossario di finanza, assicurazione e previdenza in continua evoluzione e della descrizione dei diversi strumenti bancari, finanziari, previdenziali ed assicurativi accessibili sul mercato. L’accesso ai contenuti è guidato attraverso l’identificazione esemplificativa di 6 momenti che contano nella vita e di nozioni di base utili ad affrontare le scelte di tutti i giorni.

In futuro il portale includerà strumenti di simulazione e auto-apprendimento e fornirà informazioni sulle iniziative e le occasioni di educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale promosse dal Comitato.

I contenuti del portale sono curati dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, cui partecipano amministrazioni centrali dello Stato, autorità indipendenti e rappresentanze dei consumatori (Ministero dell’economia e delle finanze, Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca, Ministero dello sviluppo economico, Banca d’Italia, Consob, Ivass, Covip, Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo dei consulenti finanziari).

Il portale viene pubblicato in versione beta, concepita come un test aperto a suggerimenti e indicazioni che cittadini e organizzazioni vorranno trasmettere per migliorarne contenuto e linguaggio, contribuendo con le proprie competenze ed esperienze.

Con la pubblicazione del portale Quello che conta parte anche la consultazione della Strategia nazionale per l’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale, che resterà aperta fino al 31 maggio 2018.

La Strategia nazionale ha un obiettivo ambizioso, da conseguire in una prospettiva di lungo periodo: agevolare tutti i cittadini nell’acquisizione di conoscenze e competenze finanziarie perché ciascuno, con le risorse di cui dispone, possa effettuare scelte tali da contribuire a costruire un futuro sereno e sicuro.

Per assicurare che la Strategia prenda in considerazione tutte le esigenze della collettività, il Comitato chiede a cittadini, centri di ricerca, associazioni di consumatori, investitori, imprese, sindacati, di partecipare alla stesura della versione definitiva fornendo opinioni e suggerimenti sulla bozza posta in consultazione.

Si può partecipare alla consultazione pubblica sulla Strategia dal portale Quello che conta all’indirizzo http://www.quellocheconta.it/it/chi-siamo/strategia-nazionale/ e dal portale Italia OPEN GOV all’indirizzo open.gov.it/it/itaedufin/.

La consultazione online è svolta in collaborazione con il Dipartimento della Funzione Pubblica - Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Roma, 16 aprile 2018

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Il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria ha il compito di programmare e promuovere iniziative di sensibilizzazione ed educazione finanziaria per migliorare in modo misurabile le competenze dei cittadini italiani in materia di risparmio, investimenti, previdenza, assicurazione.

Il Comitato è composto da undici membri ed è presieduto da un direttore, nominato dal Ministro dell’economia e delle finanze d’intesa con il Ministro dell’istruzione, università e ricerca scientifica tra personalità con comprovate competenze ed esperienza nel settore. La partecipazione al Comitato non dà titolo ad alcun emolumento o compenso o gettone di presenza.

Il Comitato opera attraverso riunioni periodiche collegiali e il lavoro di specifici gruppi cui possono partecipare accademici ed esperti nella materia.

Il Comitato è presente su Twitter con l’account @ITAedufin. Per ulteriori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

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Ministero degli Interni: Integrazione e cancellazioni dell’Elenco dei revisori dei conti degli enti locali, in vigore dal 1° gennaio 2018

Basta  con la formazione tripolare dei revisori legali. I revisori legali dovrebbere rispettare solo la formazione  di cui al D. Lgs. 39/2010, cioè solo quella prevista dal MEF. 

Clicca qui per  vedere i nuovi iscritti e i cancellati

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Il revisore che non ha dipendente non paga l'IRAP

Sentenza della Cassazione civile, 15/03/2018, (ud. 11/01/2018, dep.15/03/2018),  n. 6439

.............Omissis..........

FATTO E DIRITTO

La Corte, costituito il contraddittorio camerale ai sensi dell'art. 380 bis c.p.c., come integralmente sostituito del D.L. n. 168 del 2016, art. 1 bis, comma 1, lett. e), convertito, con modificazioni, dalla L. n. 197 del 2016;

dato atto che il collegio ha autorizzato, come da Decreto del Primo Presidente in data 14 settembre 2016, la redazione della presente motivazione in forma semplificata, osserva quanto segue:

Con sentenza n. 785/11/2015, depositata il 4 marzo 2015, non notificata, la CTR della Lombardia ha accolto l'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate nei confronti del Dott. F.N. avverso la sentenza di primo grado della CTP di Milano, che aveva invece accolto il ricorso del professionista avverso il silenzio - rifiuto dell'Ufficio sull'istanza di rimborso che il contribuente aveva presentato per l'IRAP versata negli anni dal 2007 al 2009.

Avverso la pronuncia della CTR il Dott. F. ha proposto ricorso per cassazione, affidato a tre motivi, al quale l'Agenzia delle Entrate resiste con controricorso.

Con il primo motivo il ricorrente denuncia la nullità della sentenza impugnata per violazione o falsa applicazione dell'art. 132 c.p.c., comma 2, n. 4, in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, assumendo che la pronuncia resa dalla CTR, carente nell'esposizione degli elementi di fatto posti a base della decisione, non consentirebbe il controllo sulla correttezza del percorso logico - giuridico a fondamento della pronuncia medesima.

Con il secondo motivo il ricorrente denuncia violazione o falsa applicazione del D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 2, in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, in relazione ad un duplice profilo: a) per non avere la sentenza impugnata valutato la natura dei costi in relazione all'entità dei compensi percepiti, oltre alle quote di ammortamento per beni strumentali nei limiti di quanto effettivamente occorrente all'espletamento della propria attività professionale di revisore contabile; b) per avere valutato l'inserimento del professionista nella società Reconta Ernst & Young, dalla quale percepiva i propri compensi, come elemento comprovante la soggettività passiva d'imposta, laddove proprio l'inserimento del F. in struttura organizzativa riferibile ad altrui responsabilità ed interesse avrebbe dovuto portare ad escludere la sussistenza del presupposto impositivo.

Con il terzo motivo, infine, il contribuente lamenta violazione o falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 56, in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, laddove la sentenza impugnata ha fatto riferimento all'entità delle spese non di modesto ammontare ai fini della ritenuta sussistenza del requisito dell'autonoma organizzazione, oggetto di eccezione da parte dell'Ufficio da intendersi rinunciata in quanto non riproposta con l'atto di appello.

Il primo motivo è manifestamente infondato.

Diversamente da quanto dedotto dal ricorrente, la sentenza impugnata dà conto in modo sufficiente degli elementi di fatto, dalla cui valutazione ha quindi fatto discendere l'affermazione della sussistenza del requisito dell'autonoma organizzazione.

Non ricorre, pertanto, l'anomalia motivazionale talmente grave da convertirsi nel denunciato vizio di violazione di legge, consentendo la sentenza impugnata il controllo sulla sua ratio decidendi.

Quest'ultima è, in effetti, censurata dal contribuente con il secondo motivo, che risulta invece manifestamente fondato in relazione a ciascuno dei due profili evidenziati da parte ricorrente.

Come da ultimo affermato dalle Sezioni Unite di questa Corte (cfr. Cass. 10 maggio 2016, n. 9451), il requisito dell'autonoma organizzazione di cui al D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 2, quale presupposto impositivo dell'Irap, ricorre quando il contribuente: "a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell'organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l'id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l'esercizio dell'attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell'impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segretaria ovvero meramente esecutive".

Premesso che nella fattispecie in esame è incontroverso che il contribuente non occupa alcun collaboratore alle proprie dipendenze e, quanto ai beni strumentali, ha prodotto il registro dei beni ammortizzabili onde consentire al giudice di merito di verificare quanto dedotto circa il loro valore residuo, la decisione impugnata incorre nelle denunciate violazioni di legge laddove: a) si è limitata ad esporre i costi per ciascuna annualità di riferimento, senza verificarne, come dovuto, la natura (cfr., più di recente, Cass. sez. 6-5, ord. 19 gennaio 2017, n. 371; Cass. sez. 5, 31 maggio 2016, n. 11329), onde poter valutare se i relativi costi fossero specificamente riferibili al mantenimento di un'autonoma struttura; b) nel fare riferimento al godimento di un reddito annuale rilevante ed assumendo detta circostanza come indice della sussistenza del requisito dell'autonoma organizzazione, ha disatteso il principio di diritto (cfr. Cass. sez. 5, ord. 6 giugno 2009, n. 13038), secondo il quale l'entità del reddito prodotto non può costituire elemento decisivo che possa di per sè integrare il presupposto per l'applicazione dell'IRAP, omettendo di valutare se l'intera percezione dei compensi stessi provenisse dalla società Reconta Ernst & Young, in tal caso ciò deponendo viceversa nel senso di non poter individuare il F. come responsabile dell'organizzazione.

Quanto sopra comporta l'assorbimento del terzo motivo.

La sentenza impugnata va dunque cassata in relazione al secondo motivo, rigettato il primo ed assorbito il terzo, con rinvio per nuovo esame a diversa sezione della CTR della Lombardia, che uniformandosi ai principi di diritto sopra enunciati, provvederà anche in ordine al pagamento delle spese del giudizio di legittimità. 

P.Q.M.

Accoglie il ricorso in relazione al secondo motivo, rigettato il primo e dichiarato assorbito il terzo.

Cassa la sentenza impugnata in relazione al motivo accolto e rinvia alla Commissione tributaria regionale della Lombardia in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.

Motivazione semplificata.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 11 gennaio 2018.

Depositato in Cancelleria il 15 marzo 2018

 

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Linee guida per lo svolgimento del tirocinio per l’ammissione all’esame di idoneità professionale e per l’esercizio dell’attività di revisione legale

Le linee guida per lo svolgimento del tirocinio di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, hanno lo scopo di incentivare buone prassi nello svolgimento del tirocinio da revisore legale, enunciando i criteri cui il tirocinante deve attenersi nel quadro del percorso di abilitazione e sulla base dei quali il dominus deve impostare il lavoro dell’aspirante revisore. Esse costituiscono, pertanto, uno strumento di ausilio e di orientamento per tutti i praticanti che affrontano il periodo del tirocinio, i quali sono poi chiamati a documentare in apposite relazioni le attività svolte e le competenze in concreto maturate nel corso del periodo di applicazione.

Attraverso la piattaforma i tirocinanti  e i revisori "dominus"  possono eseguire il corso in E-learnig  dal  titolo "LA DISCIPLINA DELLA REVISIONE LEGALE - ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIO DELLA REVISIONE LEGALE: TIROCINIO ED ESAME RELATIVO" .

Richiedi informazione per iscriverti al corso a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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CIRCOLARE RGS del 28 Febbraio 2018, n.6 - Istruzioni in materia di formazione continua dei revisori legali iscritti nel registro per l’anno 2018.

Con circolare n. 6 del 28 febbraio 2018 sono diramate le istruzioni attuative dell’articolo 5 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39 e successive modifiche e integrazioni, in materia di formazione obbligatoria dei revisori legali per l’anno 2018. In particolare, si illustrano i criteri per l’accreditamento degli enti pubblici e privati che intendono erogare la formazione valida all’assolvimento degli obblighi formativi discendenti dall’iscrizione al registro della revisione legale. Si precisano, inoltre, i criteri che devono essere osservati nella comunicazione dei crediti maturati dai partecipanti ai corsi da parte di tutti gli enti formatori, inclusi Ordini territoriali, enti rappresentativi delle professioni e società di revisione.

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Abilitazione all'esercizio della revisione legale tirocinio ed esame relativo

Ordinanza Ministeriale M.I.U.R. per Esami di Stato 2018 - Dottore commercialista ed esperto contabile di interesse per i tirocinanti che hanno compiuto il tirocinio e per chi vuole  sostenere l'esame integrativo per revisore legale.  Si allega anche la tabelle delle università  sedi di esame per l'anno 2018

....Omissis..........

O R D I N A:

ART. 1

Sono indette nei mesi di giugno e novembre 2018 la prima e la seconda sessione degli esami di Stato di abilitazione all’esercizio della professione di dottore commercialista e di esperto contabile.

Sono altresì indette, all'interno delle sessioni d'esame innanzi indicate, le prove integrative per l'abilitazione all'esercizio della revisione legale, di cui all’articolo 11, comma 1, del decreto 19 gennaio 2016, n. 63 citato in premessa.

ART. 2

I candidati possono presentare l'istanza ai fini dell'ammissione agli esami di Stato in una sola delle sedi elencate nella tabella annessa alla presente ordinanza.

ART. 3

I candidati agli esami di Stato devono presentare la domanda di ammissione alla prima sessione non oltre il 23 maggio 2018 e alla seconda sessione non oltre il 18 ottobre 2018 presso la segreteria dell’università o istituto di istruzione universitaria presso cui intendono sostenere gli esami.

Coloro che hanno presentato domanda di accesso alla prima sessione e che sono stati impossibilitati a partecipare alle prove possono presentarsi alla seconda sessione producendo a tal fine nuova domanda entro la suddetta data del 18 ottobre 2018, facendo riferimento alla documentazione già allegata alla precedente istanza.

La domanda, in carta semplice, con l’indicazione del nome e cognome , della data di nascita e di residenza, deve essere corredata dai seguenti documenti:

•               a) - per l’abilitazione all’esercizio della professione di dottore commercialista:

diploma di laurea specialistica nella classe 64/S o di laurea magistrale nella classe LM 56 (scienze dell’economia);

diploma di laurea specialistica nella classe 84/S  o diploma di laurea magistrale nella classe LM 77 (scienze economico- aziendali)  ovvero diploma di laurea rilasciato dalle facoltà di economia secondo l’ordinamento previgente ai decreti emanati in attuazione dell’art.17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n.127, ovvero altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo ai sensi della normativa vigente.

-per l’abilitazione all’esercizio della professione di esperto contabile:

diploma di laurea nella classe 17 o nella classe L 18 (scienze dell’economia e della gestione aziendale),  nella classe 28 o nella classe L 33 (scienze economiche), ovvero altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo ai sensi della normativa vigente.

-per l’eventuale espletamento delle prove integrative ai fini dell’iscrizione al registro dei revisori legali, di cui all’art. 11, commi 1 e 2, del decreto 19 gennaio 2016, n. 63

a)  per i soggetti che intendono abilitarsi alla professione di dottore commercialista ed      esperto contabile ed espletare le prove integrative: i titoli accademici innanzi richiesti per le rispettive abilitazioni all’esercizio della professione di dottore commercialista e di esperto contabile;

b)   per i soggetti che hanno già superato l’esame di Stato di cui agli articoli 46 e 47 del decreto legislativo 28 giugno 2005, n. 139 e intendono espletare le prove integrative: certificazione o dichiarazione ai sensi degli art. 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, attestante la conseguita abilitazione all’esercizio delle professioni di dottore commercialista ed esperto contabile.

Inoltre, nella domanda il candidato dichiara di aver diritto all’esonero dalle singole prove ai sensi dell’art.11, comma 1, del decreto 19 gennaio 2016, n. 63.

Per l’abilitazione all’esercizio della professione di dottore commercialista e per l’abilitazione all’esercizio della professione di esperto contabile si applicano le disposizioni transitorie di cui all’ art. 71 del decreto legislativo 28 giugno 2005, n. 139.

c)    ricevuta dell’avvenuto versamento della tassa di ammissione agli esami nella misura di € 49,58 fissata dall’articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 dicembre 1990, salvi gli eventuali successivi adeguamenti e della ricevuta del contributo, versato all’economato, stabilito da ogni singolo ateneo ai sensi della normativa vigente. Il suddetto contributo dovrà essere maggiorato per coloro che vogliono partecipare alle prove integrative ai fini dell’iscrizione al registro dei revisori legali, nell’importo previsto dall’art.3, comma 6, del DM 63/2016.

d)   certificato di compimento del tirocinio professionale per l'ammissione all'esame di abilitazione all'esercizio della professione di dottore commercialista e di esperto contabile rilasciato dal competente Ordine professionale.           

e)   attestato di compiuto tirocinio  per l’accesso all’esercizio dell’attività di revisore legale

di cui al decreto ministeriale n.146 del 25 giugno 2012, ovvero produrre dichiarazione attestante l'assolvimento del tirocinio.

La documentazione relativa al conseguimento del titolo accademico è inserita nel fascicolo del candidato a cura degli uffici dell’università o dell’istituto di istruzione universitaria competente per coloro i quali dichiarano nella domanda di aver conseguito il predetto titolo accademico nella stessa sede ove chiedono di sostenere gli esami di Stato.

Il tirocinio deve essere completato al massimo entro la data di inzio degli esami. I candidati che al momento della presentazione della domanda di ammissione non abbiano completato il tirocinio, ma che comunque lo completeranno entro la data di inizio degli esami, devono dichiarare nell’istanza medesima che produrranno l’attestato di compimento della pratica professionale prima dell’inizio dello svolgimento degli stessi.

Conseguentemente, per l’accesso all’esercizio dell’attività di revisore legale è necessario presentare l’attestato di compiuto tirocinio prima dell’inizio delle prove integrative.

La presentazione della domanda oltre i termini sopraindicati è causa di esclusione dalla sessione di esame cui si è chiesto di partecipare.

Le domande di ammissione agli esami si considerano prodotte in tempo utile anche se spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro il prescritto termine. A tal fine fa fede la data dell'ufficio postale accettante.

Sono altresì accolte le domande di ammissione agli esami presentate oltre i termini di cui al primo comma qualora il Rettore o il Direttore ritenga che il ritardo nella presentazione delle domande medesime sia giustificato da gravi motivi, preventivamente indicati nei singoli bandi.

ART. 4

            I candidati cittadini italiani della Regione Trentino-Alto Adige che chiedono di sostenere l’esame in lingua tedesca devono presentare la domanda di ammissione agli esami di Stato relativi all'abilitazione all'esercizio della professione di dottore commercialista e di esperto contabile, nonché alle prove integrative ai fini dell’iscrizione al registro dei revisori legali, presso la sede di Trento.

ART. 5

            Gli esami di Stato per l’accesso alla sezione A dell’albo di cui all’art. 34 del citato decreto legislativo 139/2005, hanno inizio in tutte le sedi per la prima sessione il giorno 14 giugno 2018 e per la seconda sessione il giorno 15 novembre 2018. Gli esami per l’accesso alla sezione B dell’albo di cui all’art. 34 del decreto legislativo 139/2005, hanno inizio in tutte le sedi per la prima sessione il giorno 21 giugno 2018 e per la seconda sessione il giorno 22 novembre 2018.

Le prove successive, comprese quelle integrative ai fini dell’iscrizione al registro dei revisori legali, si svolgono secondo l’ordine stabilito per le singole sedi dai Presidenti delle commissioni esaminatrici, reso noto con avviso nell’albo dell’università o istituto di istruzione universitaria sede di esami.

             IL MINISTRO                                                                                                          

 F.to Valeria Fedeli

 

TABELLA DELLE SEDI DI ESAMI DI STATO DI ABILITAZIONE ALL’ESERCIZIO DELLE PROFESSIONI DI DOTTORE COMMERCIALISTA E DI ESPERTO CONTABILE CHE SI SVOLGERANNO NELL’ANNO 2016

 

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

TABELLA DELLE SEDI DI ESAMI DI STATO DI ABILITAZIONE ALL’ESERCIZIO DELLE PROFESSIONI DI DOTTORE COMMERCIALISTA E DI ESPERTO CONTABILE CHE SI SVOLGERANNO NELL’ANNO 2016

ANCONA

BARI

BENEVENTO (Univ. del Sannio)

BERGAMO

BOLOGNA

BRESCIA

CAGLIARI

CAMERINO

CAMPOBASSO (Univ. Molise)

CASSINO

CASTELLANZA (VA) Libero Ist. ‘Cattaneo’

CATANIA

CATANZARO

COSENZA (Univ. Calabria)

FERRARA

FIRENZE

FOGGIA

FORLI’ (Univ. Bologna)

GENOVA

L’AQUILA

LECCE

MACERATA

MESSINA

MILANO (Univ. Cattolica)

MILANO ( Bicocca )

MILANO (Univ. Bocconi)

MODENA

NAPOLI (Univ. Federico II)

NAPOLI (II Università)

NAPOLI (Univ.Napoli Parthenope)

PADOVA

PALERMO

PARMA

PAVIA

PERUGIA

PESCARA (Un. ‘G. D’Annunzio)

PISA

PIACENZA (Univ.Cattolica Milano)

RIMINI (Univ. Bologna)

ROMA ‘La Sapienza’

ROMA ‘Tor Vergata’

ROMA TRE

ROMA (L.U.I.S.S.)

SALERNO

SASSARI

SIENA

TERAMO

TORINO

TRENTO

TRIESTE

UDINE

URBINO

VARESE (Univ. dell’Insubria)

VENEZIA

VERCELLI (Univ. Piemonte Orientale)

VERONA

VITERBO (Univ. della Tuscia)

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TAR LAZIO: ANTITRUST, A OTTOBRE UDIENZA PER MAXI MULTA A DELOITTE, KPMG, E&Y E PW

Il Tar Lazio, ordinanza 868 di oggi, ha rigettato la richiesta di sospensiva (presentata da Kpmg) della decisione n. 26815 con cui l'Autorita' Garante della Concorrenza, nell'Adunanza del 18 ottobre 2017, ha comminato sanzioni per un totale 23 mln di euro a Deloitte & Touche (6,7mln), PricewaterhouseCoopers (1,5 mln), Ernst & Young (9mln) e KPMG (7,7) per aver posto in essere un'intesa restrittiva della concorrenza (contraria all'art. 101 TFUE), essendosi accordate per spartirsi i lotti della gara bandita da Consip (del valore di circa 66mln di euro) per i servizi di assistenza tecnica alle autorita' di audit istituite presso le PA titolari dei programmi di sviluppo cofinanziati dall'Ue per il periodo 2014-2020. In particolare, secondo l'Antitrust, le societa' avrebbero concordato un sistema di ribassi a scacchiera.

Fmg

(RADIOCOR) 15-02-18 14:07:27 (0376)AVV,PA 5 NNNN

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