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Tributi – IRAP – Dottore commercialista – Scorporo proventi per l’attività di sindaco e revisore di società, lezioni e diritti d’autore, consulenze tecniche d’ufficio e di parte

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 maggio 2018, n. 12052

:.........Omissis............

Atteso che

In ordine a cartella di pagamento notificatagli per recupero IRAP sull’anno 2007, L.D.A., dottore commercialista, impugna per cassazione il rigetto del proprio appello contro il rigetto dell’impugnazione di primo grado.

Il Collegio ha deliberato di adottare la motivazione semplificata.

Il primo motivo di ricorso denuncia violazione dell’art. 2 d.lgs. 446/1997, avendo il giudice d’appello riferito l’autonoma organizzazione quale presupposto impositivo anche a proventi di matrice esclusivamente personale.

Il primo motivo è fondato: il dottore commercialista che svolga anche attività di sindaco e revisore di società non soggiace ad IRAP per il reddito netto di tali attività, in quanto soggetta ad imposizione è unicamente l’eccedenza dei compensi rispetto alla produttività auto-organizzata (Cass. 16372/2017 Rv. 644928), fermo l’onere del contribuente di provare la separatezza dei redditi di cui predica lo scorporo (Cass. 3434/2012 Rv. 621930); nella specie, come può evincersi dal ricorso autosufficiente, fin dal primo grado il professionista ha chiesto di scorporare i proventi per attività di sindaco e revisore di società, lezioni e diritti d’autore, consulenze tecniche d’ufficio e di parte, sicché il giudice d’appello, riferendo il presupposto impositivo dell’autonoma organizzazione anche a tali redditi senza alcun vaglio specifico, ha violato i superiori principi di diritto.

Restano assorbiti i restanti due motivi di ricorso, in quanto concernenti il profilo accessorio delle sanzioni.

Va accolto il primo motivo di ricorso, assorbiti gli altri; la sentenza è cassata in relazione al motivo accolto, con rinvio per nuovo esame e regolamento delle spese.

P.Q.M.

Accoglie il primo motivo di ricorso, assorbiti gli altri; cassa la sentenza in relazione al motivo accolto e rinvia alla Commissione tributaria regionale della Liguria in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità.

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TUTTO QUELLO CHE DEVONO SAPERE I TIROCINANTI REVISORI E I LORO DOMINUS

CORSO e-LEARNING ABILITAZIONE ALL’ESERCIZIO DELLA REVISIONE LEGALE: TIROCINIO ED ESAME RELATIVO”. ANNO 2018

Per la richiesta dei dati di accesso alla piattaforma è  necessario contattare la segreteria  inviando una mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per verificare la propria posizione. Dopodicchè, si  riceverà la scheda o per l'iscrizione all'associazione (che dà diritto a seguire gratuitamente ogni tipo di corso inserito sulla piattaforma) o la scheda per ottenere - tramite il dovuto pagamento - le credenziali di accesso al corso per i non iscritt al costo di euro 50 (cinquanta).

 

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Corso di preparazione all'esame di REVISORE LEGALE

Corso di preparazione all’esame  di REVISORE LEGALE  è utile anche per i già REVISORI per le tematiche trattate.
L’associazione Nazionale dei Revisori Legali ( A.N.RE.C.) in collaborazione con ANPAR (www.anpar.it) indice corsi di preparazione all'esame  per l'abilitazione  all'esercizio della revisione legale. I corsi sono tenuti in tutti i capoluoghi di Regione e a richiesta in tutte le città in base ai moduli scelti.
Per l'ammissione all'esame è necessario:
a) aver conseguito una laurea almeno triennale,  scienze dell'economia (LM 56); scienze economiche aziendali (LM 77); finanza (LM 16); scienze della politica (LM 62); scienze economiche per l'ambiente e la cultura (LM 76); scienze delle pubbliche amministrazioni (LM 63); giurisprudenza (LMG/01); scienze statistiche (LM 82); scienze statistiche attuariali e finanziarie (LM 83);
b) classi di lauree previste dal D.M. 3 novembre 1999, n. 509 corrispondenti a scienze dell’economia e scienze economiche aziendali  e successive modificazioni e integrazioni;
c) diploma di laurea conseguito secondo il vecchio ordinamento in economia e commercio, statistica, giurisprudenza, scienze politiche, scienze delle pubbliche amministrazioni ed equipollenti, ovvero altro diploma di laurea la cui equiparazione alle classi di lauree di scienze economiche aziendali,
d) Si ritengono equipollenti a quelli sopra indicati anche i titoli di studio conseguiti all'estero riconosciuti secondo le vigenti disposizioni.  
e) essere in possesso dell'attestato di compiuto tirocinio, previsto dal regolamento di cui all'articolo 3, comma 8 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, adottato con decreto ministeriale n. 146 del 25 giugno 2012, ovvero produrre dichiarazione attestante l'assolvimento del tirocinio, secondo quanto previsto dal regolamento sopra citato.
f) sono ammessi a sostenere l'esame di idoneità per l'iscrizione al registro i soggetti che, alla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del presente regolamento, hanno regolarmente completato il tirocinio previsto dall'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1998, n. 99. 
g) Sono, altresì, ammessi a sostenere l'esame di idoneità coloro i quali risultano iscritti, alla data di entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 3, comma 8 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, al registro del tirocinio previsto dall'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1998, n. 99, ed abbiano, alla data di presentazione della domanda, concluso regolarmente il tirocinio stesso.
Tutti i corsi di formazione, sono certificati  e conformi alla norma  UNI EN 9001:2008 da: IAF- ACCREDIA- CERMET per i seguenti prodotti:progettazione ed erogazione di percorsi formativi per attività professionali di mediazione, arbitrato, amministrazione di condominio e per tutte le libere professioni regolamentate e non.
 
Programma d’esame generale (SCRITTO E ORALE)
 
MODULO 1 - prima prova scritta      
a) contabilità generale;
b) contabilità analitica e di gestione;
c) disciplina del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato;
d) principi contabili nazionali e internazionali;
e) analisi finanziaria;
f) gestione del rischio e controllo interno;  
r) informatica e sistemi operativi;
s) economia politica, aziendale e finanziaria;
t) principi fondamentali di gestione finanziaria;
u) matematica e statistica.
 
SECONDO MODULO 2 seconda prova scritta 
m) diritto civile e commerciale;
n) diritto societario;
o) diritto fallimentare;
p) diritto tributario;
q) diritto del lavoro e della previdenza sociale;
 
TERZO MODULO 3  terza prova scritta 
f) gestione del rischio e controllo interno;
g) principi di revisione nazionali e internazionali;
h) disciplina della revisione legale;
i) deontologia professionale ed indipendenza;
l) tecnica professionale della revisione;
 
la prova orale verte su tutte le materie  ferma restando la disciplina degli esoneri. 
Richieste a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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AVVISO PUBBLICO PER NOMINA DEL REVISORE DEI CONTI-AIAS - Confcommercio, Imprese per l'Italia

Riceviamo e pubblichiamo Buongiorno,
 
Gentilmente vi chiediamo di diffondere tale informazione tra i vostri contatti per  il seguente avviso pubblico
 
AVVISO PUBBLICO PER NOMINA DEL REVISORE DEI CONTI PER 
AIAS - Confcommercio, Imprese per l'Italia
 

Al fine di adeguare il numero dei membri dei collegi dei Revisori dei Conti (attualmente 2 effettivi) a quanto previsto dallo statuto di AIAS, si rende necessario indire nuove elezioni per l’integrazione del suddetto collegio.

 

può candidarsi chiunque sia iscritto all’albo dei revisori; è sufficiente che invii in segreteria AIAS l’apposito modulo di candidatura compilato entro e non oltre le ore 13.00 del 04/05/2018.

 

Per maggiori informazioni link http://aias-sicurezza.it/elezioni-revisori-e-probiviri/

 
Cordiali saluti,
 
Segreteria AIAS
_____________________________________________
Associazione professionale Italiana Ambiente e Sicurezza
Via Gustavo Fara 35 - 20124 Milano
tel. 02 9436 8649 fax 02 9436 8648
Pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
CF: 97014 830158

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Esame di idoneità professionale per Revisore Legale

Pubblicato sulla G.U. 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n. 33 del 24 aprile 2018 il bando per l’ammissione all’esame di idoneità professionale per l’esercizio della revisione legale.

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Le modalità di presentazione della domanda sono stabilite dall’articolo 2 del bando. È stata predisposta, a tal fine, un’apposita applicazione informatica che resterà accessibile su questo sito istituzionale fino alle ore 23.59 del trentesimo giorno decorrente dalla data di pubblicazione del bando.

TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Il termine di presentazione delle domande è fissato alle ore 23.59 del giorno 24 maggio 2018.

REQUISITI

I requisiti di ammissione sono stabiliti dall’articolo 2 del regolamento recante l’attuazione della disciplina legislativa in materia di idoneità professionale per l’abilitazione all’esercizio della revisione legale, approvato con decreto 19 gennaio 2016, n. 63 del Ministro della Giustizia, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

AVVERTENZE

Si ricorda che non sono ammesse altre forme di presentazione della domanda di partecipazione all’esame, diverse da quelle specificate nel bando. Il candidato è tenuto, contestualmente alla presentazione della domanda, al versamento del contributo per le spese di esame di cui all’articolo 3, comma 6 del decreto del 19 gennaio 2016, n. 63, nella misura di euro 100,00. Dovrà, inoltre, assolvere l’imposta di bollo come da normativa vigente. I pagamenti potranno essere assolti direttamente nella fase di compilazione del modulo di iscrizione selezionando un prestatore di servizi abilitato sul nodo dei pagamenti «PagoPA». Tutti i requisiti di ammissione all’esame devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande. Ai fini della regolarità della domanda, si rammenta che il tirocinio deve risultare concluso (e la relativa relazione finale deve essere presentata) in data anteriore a quella di presentazione della domanda di ammissione all’esame.

Questo il link per l'accesso al modulo  di domanda https://www.revisionelegale.mef.gov.it/opencms/opencms/Revisione-legale/esameDiIdoneitaProfessionalePerRevisoreLegale/moduloRAE/index.html?tipo=Esame

AVVISO: Sulla piattaforma A.N.P.A.R . è presente  un corso  FAD (formazione a distanza) dal titolo "ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIO DELLA REVISIONE LEGALE: TIROCINIO ED ESAME RELATIVO".

 

 

 

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Educazione finanziaria: online la prima versione del portale Quello che conta

COMUNICATO STAMPA - Comitato per la programazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria

Educazione finanziaria: online la prima versione del portale Quello che conta Al via anche la consultazione pubblica sulla Strategia nazionale

Da oggi è online la prima versione del portale pubblico di educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale Quello che conta (www.quellocheconta.gov.it), frutto del lavoro del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria guidato da Annamaria Lusardi.

Il portale offre ai cittadini una fonte informativa autorevole, semplice, rigorosa e indipendente, per aiutarli a prendere decisioni consapevoli nel campo della finanza personale e familiare, dell’assicurazione e della previdenza.

Nel portale Quello che conta sono disponibili: 5 consigli elementari, utili a ridurre il rischio davanti alle scelte sull’impiego delle proprie risorse finanziarie, 7 cose da sapere senza le quali ogni scelta potrebbe risultare poco consapevole e 12 guide pratiche che aiutano a comprendere i rischi e le opportunità che si presentano in specifiche circostanze. Questo contenuto è corredato di un glossario di finanza, assicurazione e previdenza in continua evoluzione e della descrizione dei diversi strumenti bancari, finanziari, previdenziali ed assicurativi accessibili sul mercato. L’accesso ai contenuti è guidato attraverso l’identificazione esemplificativa di 6 momenti che contano nella vita e di nozioni di base utili ad affrontare le scelte di tutti i giorni.

In futuro il portale includerà strumenti di simulazione e auto-apprendimento e fornirà informazioni sulle iniziative e le occasioni di educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale promosse dal Comitato.

I contenuti del portale sono curati dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, cui partecipano amministrazioni centrali dello Stato, autorità indipendenti e rappresentanze dei consumatori (Ministero dell’economia e delle finanze, Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca, Ministero dello sviluppo economico, Banca d’Italia, Consob, Ivass, Covip, Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo dei consulenti finanziari).

Il portale viene pubblicato in versione beta, concepita come un test aperto a suggerimenti e indicazioni che cittadini e organizzazioni vorranno trasmettere per migliorarne contenuto e linguaggio, contribuendo con le proprie competenze ed esperienze.

Con la pubblicazione del portale Quello che conta parte anche la consultazione della Strategia nazionale per l’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale, che resterà aperta fino al 31 maggio 2018.

La Strategia nazionale ha un obiettivo ambizioso, da conseguire in una prospettiva di lungo periodo: agevolare tutti i cittadini nell’acquisizione di conoscenze e competenze finanziarie perché ciascuno, con le risorse di cui dispone, possa effettuare scelte tali da contribuire a costruire un futuro sereno e sicuro.

Per assicurare che la Strategia prenda in considerazione tutte le esigenze della collettività, il Comitato chiede a cittadini, centri di ricerca, associazioni di consumatori, investitori, imprese, sindacati, di partecipare alla stesura della versione definitiva fornendo opinioni e suggerimenti sulla bozza posta in consultazione.

Si può partecipare alla consultazione pubblica sulla Strategia dal portale Quello che conta all’indirizzo http://www.quellocheconta.it/it/chi-siamo/strategia-nazionale/ e dal portale Italia OPEN GOV all’indirizzo open.gov.it/it/itaedufin/.

La consultazione online è svolta in collaborazione con il Dipartimento della Funzione Pubblica - Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Roma, 16 aprile 2018

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Il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria ha il compito di programmare e promuovere iniziative di sensibilizzazione ed educazione finanziaria per migliorare in modo misurabile le competenze dei cittadini italiani in materia di risparmio, investimenti, previdenza, assicurazione.

Il Comitato è composto da undici membri ed è presieduto da un direttore, nominato dal Ministro dell’economia e delle finanze d’intesa con il Ministro dell’istruzione, università e ricerca scientifica tra personalità con comprovate competenze ed esperienza nel settore. La partecipazione al Comitato non dà titolo ad alcun emolumento o compenso o gettone di presenza.

Il Comitato opera attraverso riunioni periodiche collegiali e il lavoro di specifici gruppi cui possono partecipare accademici ed esperti nella materia.

Il Comitato è presente su Twitter con l’account @ITAedufin. Per ulteriori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

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Ministero degli Interni: Integrazione e cancellazioni dell’Elenco dei revisori dei conti degli enti locali, in vigore dal 1° gennaio 2018

Basta  con la formazione tripolare dei revisori legali. I revisori legali dovrebbere rispettare solo la formazione  di cui al D. Lgs. 39/2010, cioè solo quella prevista dal MEF. 

Clicca qui per  vedere i nuovi iscritti e i cancellati

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Il revisore che non ha dipendente non paga l'IRAP

Sentenza della Cassazione civile, 15/03/2018, (ud. 11/01/2018, dep.15/03/2018),  n. 6439

.............Omissis..........

FATTO E DIRITTO

La Corte, costituito il contraddittorio camerale ai sensi dell'art. 380 bis c.p.c., come integralmente sostituito del D.L. n. 168 del 2016, art. 1 bis, comma 1, lett. e), convertito, con modificazioni, dalla L. n. 197 del 2016;

dato atto che il collegio ha autorizzato, come da Decreto del Primo Presidente in data 14 settembre 2016, la redazione della presente motivazione in forma semplificata, osserva quanto segue:

Con sentenza n. 785/11/2015, depositata il 4 marzo 2015, non notificata, la CTR della Lombardia ha accolto l'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate nei confronti del Dott. F.N. avverso la sentenza di primo grado della CTP di Milano, che aveva invece accolto il ricorso del professionista avverso il silenzio - rifiuto dell'Ufficio sull'istanza di rimborso che il contribuente aveva presentato per l'IRAP versata negli anni dal 2007 al 2009.

Avverso la pronuncia della CTR il Dott. F. ha proposto ricorso per cassazione, affidato a tre motivi, al quale l'Agenzia delle Entrate resiste con controricorso.

Con il primo motivo il ricorrente denuncia la nullità della sentenza impugnata per violazione o falsa applicazione dell'art. 132 c.p.c., comma 2, n. 4, in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, assumendo che la pronuncia resa dalla CTR, carente nell'esposizione degli elementi di fatto posti a base della decisione, non consentirebbe il controllo sulla correttezza del percorso logico - giuridico a fondamento della pronuncia medesima.

Con il secondo motivo il ricorrente denuncia violazione o falsa applicazione del D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 2, in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, in relazione ad un duplice profilo: a) per non avere la sentenza impugnata valutato la natura dei costi in relazione all'entità dei compensi percepiti, oltre alle quote di ammortamento per beni strumentali nei limiti di quanto effettivamente occorrente all'espletamento della propria attività professionale di revisore contabile; b) per avere valutato l'inserimento del professionista nella società Reconta Ernst & Young, dalla quale percepiva i propri compensi, come elemento comprovante la soggettività passiva d'imposta, laddove proprio l'inserimento del F. in struttura organizzativa riferibile ad altrui responsabilità ed interesse avrebbe dovuto portare ad escludere la sussistenza del presupposto impositivo.

Con il terzo motivo, infine, il contribuente lamenta violazione o falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 56, in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, laddove la sentenza impugnata ha fatto riferimento all'entità delle spese non di modesto ammontare ai fini della ritenuta sussistenza del requisito dell'autonoma organizzazione, oggetto di eccezione da parte dell'Ufficio da intendersi rinunciata in quanto non riproposta con l'atto di appello.

Il primo motivo è manifestamente infondato.

Diversamente da quanto dedotto dal ricorrente, la sentenza impugnata dà conto in modo sufficiente degli elementi di fatto, dalla cui valutazione ha quindi fatto discendere l'affermazione della sussistenza del requisito dell'autonoma organizzazione.

Non ricorre, pertanto, l'anomalia motivazionale talmente grave da convertirsi nel denunciato vizio di violazione di legge, consentendo la sentenza impugnata il controllo sulla sua ratio decidendi.

Quest'ultima è, in effetti, censurata dal contribuente con il secondo motivo, che risulta invece manifestamente fondato in relazione a ciascuno dei due profili evidenziati da parte ricorrente.

Come da ultimo affermato dalle Sezioni Unite di questa Corte (cfr. Cass. 10 maggio 2016, n. 9451), il requisito dell'autonoma organizzazione di cui al D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 2, quale presupposto impositivo dell'Irap, ricorre quando il contribuente: "a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell'organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l'id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l'esercizio dell'attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell'impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segretaria ovvero meramente esecutive".

Premesso che nella fattispecie in esame è incontroverso che il contribuente non occupa alcun collaboratore alle proprie dipendenze e, quanto ai beni strumentali, ha prodotto il registro dei beni ammortizzabili onde consentire al giudice di merito di verificare quanto dedotto circa il loro valore residuo, la decisione impugnata incorre nelle denunciate violazioni di legge laddove: a) si è limitata ad esporre i costi per ciascuna annualità di riferimento, senza verificarne, come dovuto, la natura (cfr., più di recente, Cass. sez. 6-5, ord. 19 gennaio 2017, n. 371; Cass. sez. 5, 31 maggio 2016, n. 11329), onde poter valutare se i relativi costi fossero specificamente riferibili al mantenimento di un'autonoma struttura; b) nel fare riferimento al godimento di un reddito annuale rilevante ed assumendo detta circostanza come indice della sussistenza del requisito dell'autonoma organizzazione, ha disatteso il principio di diritto (cfr. Cass. sez. 5, ord. 6 giugno 2009, n. 13038), secondo il quale l'entità del reddito prodotto non può costituire elemento decisivo che possa di per sè integrare il presupposto per l'applicazione dell'IRAP, omettendo di valutare se l'intera percezione dei compensi stessi provenisse dalla società Reconta Ernst & Young, in tal caso ciò deponendo viceversa nel senso di non poter individuare il F. come responsabile dell'organizzazione.

Quanto sopra comporta l'assorbimento del terzo motivo.

La sentenza impugnata va dunque cassata in relazione al secondo motivo, rigettato il primo ed assorbito il terzo, con rinvio per nuovo esame a diversa sezione della CTR della Lombardia, che uniformandosi ai principi di diritto sopra enunciati, provvederà anche in ordine al pagamento delle spese del giudizio di legittimità. 

P.Q.M.

Accoglie il ricorso in relazione al secondo motivo, rigettato il primo e dichiarato assorbito il terzo.

Cassa la sentenza impugnata in relazione al motivo accolto e rinvia alla Commissione tributaria regionale della Lombardia in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.

Motivazione semplificata.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 11 gennaio 2018.

Depositato in Cancelleria il 15 marzo 2018

 

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